Con la legge di bilancio 2025, in Italia è entrata in vigore una modifica all’art. 18 della Legge 157/1992 in materia di tutela della fauna selvatica e disciplina della caccia. La modifica in questione, secondo la lega per l’abolizione della caccia, renderà inefficace qualsiasi ricorso amministrativo da parte delle associazioni ambientaliste e dei cittadini in materia venatoria, in caso di norme ritenute illegittime, per diverse ragioni: il dimezzamento dei tempi in cui sarà possibile presentare i ricorsi (da 60 a 30 giorni), il fatto che le associazioni venatorie prenderanno parte al giudizio nella valutazione degli stessi e non solo. Le preoccupazioni sono condivise da buona parte delle associazioni animaliste.



