Inizieranno alle 11 del 24 ottobre le manifestazioni simultanee che a Ghedi e a Pordenone vedranno gli attivisti uniti per protestare contro la presenza di armi nucleari sul territorio italiano. Sul territorio di Brescia i manifestati si ritroveranno davanti alla base militare di Ghedi, mentre a Pordenone il ritrovo è indetto davanti alla loggia del Municipio.
La richiesta degli attivisti e delle associazioni presenti è quella in primo luogo di accertare la presenza degli ordigni nucleari, e solo in un secondo momento di dichiarare l’illegittimità della loro presenza con una denuncia in accordo con i punti del trattato di Parigi del 1947 e del trattato di non proliferazione del 1975.
Già nel 2023 una denuncia analoga era stata presentata dalla procura di Roma. In quell’occasione il giudice aveva ritenuto di non poter potere interferire in scelte prettamente politiche.
Secondo gli attivisti all’interno della base militare di Ghedi e in quella di Aviano sarebbero stoccati ordigni nucleari. Allo stesso tempo i manifestanti puntano il dito contro i militari spiegando che questi ultimi “hanno posto in essere una condotta illegittima e non potranno trincerarsi dietro una scelta politica ritenuta dal magistrato di Roma non giudicabile”.



