L’udienza preliminare per il caso dello spandimento di fanghi tossici da parte dell’azienda bresciana WTE è stata rinviata dal gup al 29 novembre per possibile inammissibilità. L’azienda è accusata di avere sversato, tra il 2018 e il 2019, fanghi contaminati su 3mila ettari di terreni del bresciano e del nord Italia e in diversi comuni cremonesi fra cui Formigara, Castelvisconti, Pieve D’Olmi, Sospiro, Martignana di Po, Torricella de Pizzo, Castelleone, Gussola, Piadena, Persico Dosimo, Scandolara Ravara. Per i comitati ambientalisti che hanno manifestato questa mattina davanti al tribunale di Brescia, è inammissibile che il Ministero dell’Ambiente non si sia costituito parte civile.



