Lo yoga è una disciplina, una filosofia di vita. Impegna fisicamente, sia in modo superficiale coinvolgendo parti muscolari, nervose, ossee, sia in modo più profondo coinvolgendo gli organi interni e il sistema nervoso centrale; impegna anche mentalmente aiutando a prendere coscienza delle cose, della presenza, del qui e ora, sviluppando la concentrazione. A sovrintendere tutto ci deve essere sempre il respiro che, già da solo, sviluppa benessere fisico e mentale.

In Occidente, nella maggior parte dei casi viene insegnato l’Hatha yoga, ossia il tipo di yoga che si basa principalmente su esercizi fisici; soltanto pochi centri o maestri insegnano anche pratiche maggiormente basate sulla meditazione e sul controllo del respiro.

La pratica prevede l’esecuzione di sequenze di posizioni chiamate asana, che fanno cambiare al corpo continuamente forma e, per la mente, c’è lo sforzo di entrare e rimanere nella posizione attraverso la concentrazione sul respiro.

Come tutte le discipline complesse, lo yoga non è facile da imparare e praticare, per questo è consigliabile affidarsi a un maestro, almeno all’inizio, per capire la filosofia, studiarla e praticarla. Una volta superato questo scoglio, si può praticare da soli ed eseguire asana e sequenze con grande soddisfazione.

Le asana sono posizioni che devono essere mantenute per un certo numero di respiri a seconda dell’esperienza, della familiarità con lo yoga e delle capacità fisiche di ciascuno. Possono essere per esempio mantenute per 5-10-15 respiri da un principiante, per qualche minuto da un esperto e per tempi anche molto lunghi dai maestri della disciplina.

Le asana stimolano i muscoli attraverso la distensione prolungata e comportano un maggiore afflusso di sangue e ossigeno nelle aree sollecitate, senza far produrre acido lattico, che sviluppa in seguito dolore. Questa stimolazione consente alla persona di acquisire consapevolezza del proprio corpo e di mantenere agilità ed elasticità fisica. Secondo la tradizione medica orientale questo tipo di sollecitazione consente di rimuovere i blocchi energetici che impediscono all’energia di circolare.

Le asana hanno nomi in sanscrito e si riferiscono alla natura, agli animali, agli dei o a persone mitologiche e possono essere eseguite in piedi, seduti o sdraiati. Migliorano l’equilibrio e la stabilità della persona, distendono la colonna vertebrale e la muscolatura, rinforzano i muscoli e stimolano la circolazione.

 

 

 

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