Sconfiggere la stanchezza, con la dieta del dottor Mozzi

Proponiamo oggi la testimonianza della signora Luisa, 50 anni, che da 9 anni segue la dieta del dottor Mozzi. Soffriva di vari problemi fra cui un senso di grande stanchezza.

“Al mattino, appena alzata, mi sentivo spossata e avevo solo voglia di piangere. Il medico di base mi disse che la mia stanchezza era dovuta allo stress. Come cura mi prescrisse quindi un antidepressivo, che provai per pochissimo tempo ma interruppi appena mi accorsi che stava solo peggiorando le cose. Avevo l’umore sottoterra ed ero arrabbiata per tutti i medici che avevo visto inutilmente, soldi e tempo buttati via. Feci pure alcuni esami per le intolleranze, ma anche così non venni a capo di niente. Alla fine la stanchezza era onnipresente, ero in deperimento organico e nel frattempo avevo anche perso peso: qualsiasi cosa mangiassi mi gonfiava lo stomaco. Sentivo e capivo che qualcosa non andava, avevo un calo evidente di forza e energie…ma qual era il problema, mi chiedevo?

Un giorno mio marito sentì parlare del dottor Mozzi al mercato. Ero disperata, con tutta la mia buona volontà non sarei più riuscita ad andare avanti così, ma con le poche forze che mi erano rimaste chiesi un appuntamento e decisi di intraprendere questo percorso. Oggi posso dire a voce alta: meno male che ho conosciuto questo unico, grande, umile medico, che è riuscito con la forza delle sue parole a farmi capire tante cose essenziali per poter ritrovare l’equilibrio psico-fisico “ora permanente”. Seguo Mozzi da più di 9 anni e non tornerei indietro neanche per tutto l’oro del mondo: la nostra salute è il bene più prezioso. Non ho niente contro la medicina ufficiale e fortunatamente non sono arrivata a soffrire gravi patologie ma, facendo tutto quello che mi hanno detto di fare, ero arrivata a 42 anni senza più la voglia di vivere.

A casa mia cucinare è una priorità assoluta: è sempre stata la mia più grande passione, ci metto tutta la mia fantasia e creatività. I piatti più belli nascono sempre all’improvviso e appagano sempre. Cosa mangio? Tutti gli alimenti compatibili con il mio Gruppo Sanguigno: principalmente molta carne (escluso il maiale) cucinata in mille modi e contornata da tantissime verdure del mio orticello, tanti legumi (spesso preparo la farinata o altre ricette con farina di ceci), pesce una o due volte a settimana. Le uova le uso per realizzare qualche dolcetto appropriato, ma anche piatti salati (crêpes, omelettes, impasti vari). Mandorle, nocciole, noci e pinoli possono essere utilizzati in mille modi diversi, anche tritati come sostituto del classico formaggio. Sono inoltre molto golosa di castagne. Ho eliminato i latticini e mantenuto i pochissimi cereali consentiti, che però non consumo quasi mai (a parte la quinoa). Il destino ha voluto che sposassi un fruttivendolo, ma a casa mia la frutta non esiste più, la vendo e basta. Da quando ho iniziato questo stravolgimento (senza rimpianti) il mio corpo è rinato! Sono la mamma di uno sportivo, orgogliosa di tutti i premi che ha ricevuto. Sono soddisfatta anche del calo di peso di mio marito, Gruppo Sanguigno B (in 2 anni da 101 a 78), che già cominciava ad avere qualche problemino. Infine i miei cagnolini, ancora viventi e in ottima salute, seguono anche loro il percorso Mozziano. In famiglia siamo tutti carichi di energia e non sappiamo più cosa vuol dire beccarsi un raffreddore. A volte qualche sgarro ci sta, ma il mio corpo mi punisce subito; in questi casi cerco di rimediare immediatamente aiutandomi con l’acqua bollente.

Ecco, questi sono esempi da non sottovalutare, il tempo non li cancella, il cuore non li dimentica.
Lo so, iniziare un nuovo cammino spaventa, ma non è mai troppo tardi e i risultati si vedono: dopo ogni passo ci si rende conto di quanto fosse pericoloso rimanere fermi. Provare per credere! Non costa nulla, si basa tutto su metodi naturali; l’unica cosa necessaria è la saggia e buona volontà…unita ad un dose di perseveranza. Mi dispiace per le persone che non si danno questa possibilità, poiché queste non capiranno mai che quando non si sta bene, quando si soffre, la vita che è “unica” non è più vita. Siamo tutti come dei libri: ognuno ha la sua storia. La maggior parte della gente vede solo la copertina, alcuni leggono l’introduzione, molti si affidano alle critiche degli altri…ma per conoscerla davvero bisogna mettersi in gioco, aprire il libro e leggere fino all’ultima pagina”!!!

E noi vi riproponiamo la puntata di Box Salute dedicata alla stanchezza.

Per contattare il dott. Mozzi:

 Località Mogliazze, Bobbio (Pc)

e-mail: info@mogliazze.it

Tel: 0523 936633 – Fax: 0523 936633

www.mogliazze.it