Stella, 61 anni, da quando ne aveva 30 deve fare i conti con il fenomeno di Raynaud, un forte disturbo della circolazione nelle terminazioni, rende le mani e i piedi freddi, formicolanti e doloranti. Quindi significa che non arriva la circolazione alle estremità. A 51 subisce un intervento per la caduta della retina con foro maculare e, dopo l’intervento, il suo oculista le dice che avrebbe dovuto prendere a vita un collirio perché soffriva di secchezza oculare, che le provocava un innalzamento della pressione oculare, quindi con probabili rischi futuri sulla vista. All’età di 56 anni le viene diagnosticato il morbo di Di Querven alla mano destra, con la comparsa di un’escrescenza ossea a livello della guaina degli estensori del pollice: dolori lancinanti anche quando non usava la mano. Di notte metteva il tutore che non riusciva a sopportare facendole passare le notti insonni. A 56 anni un’influenza con un raffreddore potente viene affrontata con delle spremute d’arancia. Risultato? Dopo una radiografia viene confermata una “Broncopolmonite con esiti cortico-pleurici apicali”. Stella da sempre ha il colesterolo alto, come tutti i componenti della sua famiglia d’origine… tanto da venir definita dal medico una “questione ereditaria”. Per affrontare la situazione Silvia si affida ad una psicologa e bionutrizionista che comincia a farle applicare anche la emodieta, poi nel 2012, l’incontro a Monza con il dottor Piero Mozzi. Il dottore “sempre gentile ma sbrigativo”, dopo che gli ha esposto il mio problema, senza parlare si sposta, prende un oleolito “Iperico”, lo mette in un sacchettino bianco di carta e le dice: “spalmare sul polso tutte le sere”.
Senza aver fatto nessuna operazione avviene il miracolo: i dolori sono finiscono già dopo una settimana, usa le sue mani per tutti i lavori che le servono, ha ancora l’escrescenza ossea, “ma è un altro vivere”. Da 14 mesi segue l’emodieta stando molto attenta agli alimenti consentiti per il gruppo A e sta bene.
L’inverno scorso l’ha passato senza un colpo di tosse. Si sente più forte con un fisico energico che risponde e con più voglia di fare. Dalla sua alimentazione ha eliminato il latte e tutti i derivati, le farine con glutine. L’unica cosa che le mancava era il pane ma ha imparato a farlo nel suo forno di casa con la farina di quinoa, che è un finto cereale.
Località Mogliazze, Bobbio (Pc)
e-mail: info@mogliazze.it
Tel: 0523 936633 – Fax: 0523 936633


