Cresce l’allarme per l’epidemia di virus Zika. Un gruppo di studiosi dell’Istituto di ricerca Fiocruz di Rio de Janeiro, il più importante in Brasile, ha fatto sapere che il virus stato rilevato anche nella saliva e nelle urine, anche se al momento non ci sono prove che possa essere trasmissibile con i fluidi corporei.”Questa evidenza – ha detto Paulo Gadelha, capo dell’istituto – non significa che il virus abbia la capacità di trasmissione attraverso saliva e urine e non possiamo vietare alla gente di andare al carnevale. Chiediamo solo, soprattutto alle donne in gravidanza, di usare molte precauzioni. Bisogna fare tutti gli sforzi possibili per arrivare alle Olimpiadi con il più alto livello di sicurezza”. Gli scienziati si sono detti sorpresi di trovare Zika nelle urine, ambiente generalmente acido che rende inattivo questo genere di virus, tuttavia – hanno sottolineato – “si tratta di una scoperta molto importante per capirne il funzionamento”.Preoccupa, inoltre, la scoperta effettuata in Colombia che, in almeno 3 casi, si siano verificati dei decessi di persone contagiate che, dopo aver contratto il virus, hanno sviluppato la sindrome di Guillain-Barre, una rara malattia autoimmune che colpisce il sistema nervoso.Il virus, causato dalla puntura di zanzare Aedes Aegypti che causa gravi malformazioni ai feti delle donne incinte, si sta diffondendo soprattutto in alcuni Paesi dell’America del Sud anche se si registrano casi sporadici di contagio in tutto il mondo. In Italia finora sono 5: 4 in Veneto e uno a Roma. Si tratta per lo più di persone appena rientrate da viaggi nei Paesi colpiti dal virus, che sono in cura presso le strutture sanitarie delle rispettive città.Nel nostro Paese il centro di riferimento è l’Istituto Spallanzani di Roma dove è stato attivato un percorso ambulatoriale per le malattie tropicali. In caso di sintomi sospetti, le persone interessate possono chiamare i numeri 0655170362 o 0655170305. (Immagini Afp)

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